La mia Emilia Romagna
Nicholas, un amico di Travel Emilia Romagna, mi ha chiesto di raccontare che cos’è per me questa regione. Riporto di seguito il guest post che ho scritto per la la rubrica Parlami di tER. La mia Emilia Romagna inizia da Cattolica, come in geografia del resto, per me terra di mia madre. Ha i colori scuri dei suoi capelli e la pelle...
A, B, C…il mio alfabeto di viaggio
La Valu mi ha invitata, l’idea è stata di Trippando e ora farò degli inviti un po’ particolari Simone, Annaclara, Elena, Veronica e…Marco. Vediamo un po’ se decideranno di accettare! Il mio A, B, C non parla solo i luoghi ma ciò che sta sotto, quando si viaggia, in movimento e anche stando fermi. A, B, C…il...
La mia prima mezza maratona
Per arrivare a Passirano sono più di trecento chilometri, circa tre ore e mezzo di macchina senza fermarsi. Una piccola sosta in autogrill per fare pipì, che in preparazione della corsa e visto il caldo stiamo assumendo quantità spropositate di liquidi e sali minerali. E per darsi il cambio, uno guida e l’altro mangia, carboidrati...
A mio modo, ricordo anch’io.
Oggi è il giorno della memoria, e per la prima volta sento l’esigenza di scrivere su questo blog qualcosa di impegnato, qualcosa che abbia un senso “altro” rispetto al semplice racconto.
Leggi tuttoE un giorno una Kanguru entra nella tua vita
Prendete una donna che di mattina si sveglia a un’ora indecente.
Tipo le 7:15 anche se è domenica.
Per inferenza, ne dedurrete una donna che alle 21 di sera è capace di addormentarsi a tavola prima ancora di sparecchiare.
La mia letterina di Natale
Eccoci qua, arrivati sotto Natale con la velocità di un TGV.
Tornata solo una settimana fa dal Kenya, con la schiena che sta ancora cambiando pelle e un po’ disorientata da una miriade di luci natalizie che mi hanno colta alla sprovvista.
Escursione a Sardegna2. Il più bell’angolo di paradiso di questa terra
Colazione leggera, bagno nella crema solare, abbigliamento comodo e…via! Si parte.
Dal Barracuda si va a Malindi in circa venticinque minuti di pulmino. Personalmente passerò questi venticinque minuti dormendo contro il finestrino.
Bocca aperta e la testa che sbatte contro il vetro come un martello pneumatico, al ritmo delle buche della strada.
Non poche.
La savana
Svegliarsi con il fragore del fiume è stato come un piccolo sussulto. Con questo rumore che ti ha accompagnato tutta la notte, che è diventato sottofondo ma non comprendi subito, appena torni cosciente.
Un sussulto. Lo riconosci. Ti rilassi.
