Un anno di progetti, un anno di viaggi, un anno d’amore
Quest’anno 2012 volge al termine.
Anno bisesto anno funesto, così l’avevano accolto, questo povero anno, che con la storia dei Maya poi, già non godeva di grande reputazione.
Tirare una riga, alla fine o all’inizio, non è solo la scusa per un nuovo post, ma è l’occasione per guardarsi indietro e non dimenticare nulla, o non dimenticare il meglio.
Leggi tuttoA che ora è la fine del mondo?
Ebbene sì, ho ceduto.
Anche io oggi scriverò il mio post su questo 21 Dicembre e su questa presunta fine del mondo (una gran ca*ata commerciale!).
È tutta la mattina che mi gira in testa “It’s the end of the world” (N.B. As we know it) e in radio ho sentito fare il gioco Se finisse il mondo cosa salvi?
Chi mi conosce bene lo sa, non so resistere a quiz, indovinelli, sondaggi, questionari e tutte queste cose qua (per la gioia di uffici marketing e statistici vari), dunque ora farò il mio personale Se finisse il mondo cosa salvi?, anche se probabilmente non interesserà a nessuno.
La mia storia. E la mia generazione #choosy
Io non generalizzo mai. O per lo meno mi impegno quotidianamente per non farlo.
Quindi il titolo di questo post è provocatorio.
Nel mio curriculum ci sono intere notti passati dietro il bancone di un bar (forse gli anni più belli). Si lavorava dalle 17 alle 3, a volte le 4 di notte.
Il titolare mi pagava 10 euro l’ora, contro i 7,50 di tutti gli altri, perché facevo dei mojito super, e ci sapevo fare con la gente.
Casa che lasci…
Il cambiamento come momento di transizione tra un prima e un dopo, è come l’arancio tra il giallo e il rosso, come
il verde di un giallo che sfuma verso blu.
Leggi tuttoA, B, C…il mio alfabeto di viaggio
La Valu mi ha invitata, l’idea è stata di Trippando e ora farò degli inviti un po’ particolari Simone, Annaclara, Elena, Veronica e…Marco. Vediamo un po’ se decideranno di accettare!
Il mio A, B, C non parla solo i luoghi ma ciò che sta sotto, quando si viaggia, in movimento e anche stando fermi.
