La mia Emilia Romagna
Nicholas, un amico di Travel Emilia Romagna, mi ha chiesto di raccontare che cos’è per me questa regione. Riporto di seguito il guest post che ho scritto per la la rubrica Parlami di tER. La mia Emilia Romagna inizia da Cattolica, come in geografia del resto, per me terra di mia madre. Ha i colori scuri dei suoi capelli e la pelle...
A, B, C…il mio alfabeto di viaggio
La Valu mi ha invitata, l’idea è stata di Trippando e ora farò degli inviti un po’ particolari Simone, Annaclara, Elena, Veronica e…Marco. Vediamo un po’ se decideranno di accettare! Il mio A, B, C non parla solo i luoghi ma ciò che sta sotto, quando si viaggia, in movimento e anche stando fermi. A, B, C…il...
La mia prima mezza maratona
Per arrivare a Passirano sono più di trecento chilometri, circa tre ore e mezzo di macchina senza fermarsi. Una piccola sosta in autogrill per fare pipì, che in preparazione della corsa e visto il caldo stiamo assumendo quantità spropositate di liquidi e sali minerali. E per darsi il cambio, uno guida e l’altro mangia, carboidrati...
Ciao Amore, Ciao
La prima volta che t’ho visto è stato in spiaggia, otto anni fa.
Era Agosto ma non c’era l’afa che c’è oggi. Forse erano altri tempi.
Castelfalfi: la magia di un luogo vero. E delle persone che lo vivono con passione
Castelfalfi è un luogo dove senti di essere al tuo posto.
Perché ogni persona che lo abita – perché la sensazione è che ogni persona effettivamente lo viva, ci viva – sembra aver trovato il suo posto nel mondo.
Malta, quarto giorno…relax e fuochi d’artificio!
Il quarto giorno fu la febbre.
Così per non strafare, non volendo io lasciare Marco solo, e non volendo lui costringerci entrambi in camera, ci appostiamo sulle panchine degli Hastings Garden, un parco pubblico immerso all’ombra di pini altissimi e la cui cinta è disegnata dai bastioni di St.Micheal e St. John.
Un piccolo angolo appartato di Valletta, che potrebbe essere confuso con l’ordinato parco di una città qualunque, tanto è il senso di familiarità intima che emana. Se non fosse poi per la maestosità e la perfezione dei bastioni, che ricordano grandezza e orgogliosa forza di questa capitale nel suo periodo più splendente.
E se non fosse poi per le strette viuzze, orlate di balconi colorati, che dalla parte opposta scoscendono graziose verso mare.
E tuffandosi in una piccola lunetta d’azzurro sempre ti ricordano di essere su un’isola.
Malta. Terzo giorno. St. Julians, Paceville e cartoline
Il terzo giorno, dopo la colazione fatta spingendoci verso nord, senza avere nulla in programma, decidiamo di passeggiare un po’ per negozi addentrandoci verso l’interno di Sliema per arrivare poi a St. Julian.
Incontriamo un piccolo parco affacciato sul mare, dove l’acqua batte insistentemente su un lastricato di scogli, là dove noi di qui ci aspetteremmo di trovare la spiaggia.
Malta. Secondo Giorno. Da Marsaxlokk a Golden Bay
Domenica è giorno di mercato a Marsaxlokk, piccolo villaggio di pescatori nel sud dell’isola dove i luzzu, le barchette colorate con occhi dipinti per buon auspicio, popolano il porticciolo che si affaccia su Marsaxlokk Bay.


